"Sempre ho riso di quel maestro che di sé non ha riso" diceva Nietzsche.
I maestri della commedia all'italiana di ieri (Dino Risi, Totò, Alberto Sordi...) furono tacciati di qualunquismo, di essere guitti e superficiali... Qualche critico si vergognò addirittura della nomination all'Oscar di "I nuovi Mostri" di Dino Risi.
Eppure, l'arte di ridere e far ridere porta a guardarsi impietosamente allo specchio e rende liberi dall'identificazione con l'immagine brillante che si vorrebbe veder riflessa.